IMU, TASI, TARI, Local Tax: i vantaggi di un software di gestione immobiliare

Entro 16 giugno si è versato l’acconto di IMU e TASI. Quali aliquote occorreva utilizzare? Il tema della imposizione tributaria in ambito immobiliare è stato in questi ultimi anni soggetto a molte variazioni e necessita di continua attenzione per ottemperare correttamente ai diversi obblighi fiscali.

10 giugno 2015 – Gruppo SCAI – Divisione Immobiliare

Per l’acconto IMU (Imposta Unica Comunale) e TASI (Tassa Servizi Indivisibili) pagato entro il 16 giugno 2015, è stato possibile utilizzare le aliquote 2014, anche se il Comune di pertinenza aveva deliberato in tempo utile pubblicandole sul sito del Dipartimento delle Finanze. Il contribuente ha potuto scegliere quelle ritenute più convenienti, fermo restando il conguaglio a dicembre, con i nuovi parametri.

Il regime di pagamento delle due imposte resta l’autoliquidazione da parte del contribuente, tramite modello F24, sezione IMU e Altri Tributi Locali, disponibile nei formati flusso telematico Entratel, CBI F24, modulo cartaceo.

La nuova tassa sui rifiuti, TARI, continuerà ad essere direttamente calcolata dal Comune ed inviata al contribuente, sotto forma di modello F24 precompilato, secondo scadenze decise dal Comune medesimo, comprendenti almeno due rate semestrali.

Gli altri tributi locali attinenti il patrimonio immobiliare restano al momento tributi distinti riscossi dai Comuni, tramite bollettino postale, e in particolare:

  • Canone e Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (Cosap e Tosap)
  • Imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (Icpdpa)
  • Canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari

Gli sviluppi futuri della tassazione immobiliare secondo il Competence Center di REALGIMM

L’obiettivo dichiarato dal Governo nel Documento di Economia e Finanza per il 2015 è di “razionalizzare e semplificare la tassazione locale sugli immobili dando stabilità a un settore della tassazione interessato da numerose riforme negli ultimi anni”. Questo obiettivo potrebbe essere perseguito con l’unificazione di IMU e TASI (imposte sostanzialmente patrimoniali, anche se la denominazione della seconda potrebbe far pensare di doverla qualificare come tributo sui servizi) e attraverso “la possibile introduzione di un tributo/canone che sostituisca l’insieme delle imposte locali minori esistenti”.

Il Competence Center di REALGIMM ha individuato tre direttrici principali sui quali si muove l’innovazione in campo fiscale immobiliare e le monitora costantemente per garantire il pronto adeguamento della piattaforma software alle continue evoluzioni normative:

  • Riforma del Catasto: la road map tracciata dal governo nel decreto messo a punto per la riforma catastale prevede un piano quinquennale, da avviarsi non oltre il primo luglio 2015, con data ultima 31 dicembre 2019. Punti principali della riforma:
    • Stabilire un procedimento universale attraverso cui tutti i vani precedentemente calcolati per stabilire classe e coefficiente di ogni edificio, possano essere convertiti in metri quadrati
    • Moltiplicandoli sulla base dei metri quadri ricavati, calcolare altri indici quali stato di conservazione dell’edificio, collocazione, presenza ascensori e affacci, eccetera
    • I nuovi indici saranno abbinati a una contemporanea semplificazione delle categorie catastali; per fare un esempio, tutte le varie classi A (dalla A1 alla A11), saranno ricomprese nella nuova categoria O/1
    • Cambierà pertanto anche la base imponibile sulla proprietà/occupazione dell’immobile, che passerà da rendita catastale a valore patrimoniale
    • Sarà varato entro settembre 2015 il decreto che ridefinirà i valori catastali in attuazione della Delega Fiscale.
  • IMUS Imposta Municipale Secondaria: secondo il Dlgs 23/2011, recante Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale, l’imposta di cui all’articolo 11 – Imposta Municipale Secondaria – che unifica Cosap, Tosap e Imposte Pubblicitarie, deve entrare in vigore quest’anno, ma non può ancora farlo, senza essere accompagnata dal regolamento governativo (comma 2, articolo 11 dello stesso decreto) alla cui stesura dovrà partecipare la Conferenza Stato – città e autonomie locali.
    Nell’attesa della sua emanazione, i tributi da “rimpiazzare” restano dovuti. Lo precisa la risoluzione n. 1/Df del 12 gennaio, sottolineando che, riguardo alla partenza dell’Imus, il legislatore non ha previsto alcun rinvio.
  • Local Tax, frutto dell’unificazione di IMU, TASI e TARI: la si attendeva nella Legge di Stabilità 2015: un’imposta unica, con stesse aliquote e stesse procedure di calcolo e pagamento. In sostanza si vuole porre definitivamente fine al caos generato in questi anni dal calcolo di TARI, TASI e IMU. L’appuntamento del 2015 per ora è rimandato, perché la Legge di Stabilità non ne ha fatto menzione. Ma quali sono i principali nodi da sciogliere, prima di vedere l’unificazione tradursi in realtà? Occorrerà affrontare alcune problematiche, non indifferenti:
    • Ragionare attentamente se accomunare TASI, TARI e IMU mantenendo però le varie differenze tra prima e seconda casa e tra tipologia di immobili;
    • Ponderare attentamente la scelta se fare pagare o meno e in che forma quota parte dell’imposta anche agli inquilini di case in affitto;
    • Confermare che la nuova imposta sugli immobili non conterrà l’addizionale comunale Irpef, imposta sui redditi che compensa i mancati trasferimenti da parte dello Stato agli enti locali;
    • Decidere se farla rimanere una tassa tutta federale;
    • Valutare se inglobare anche la TARI che in realtà, più che una tassa, è una tariffa che si paga per il servizio sui rifiuti e i cui aspetti sostanziali sono stati fissati dalla normativa europea che ne stabilisce i contorni;
    • Dopo le grosse difficoltà dei Comuni nella gestione delle detrazioni IMU e Tasi, che hanno causato non pochi ritardi e iniquità, il Governo sta valutando anche il ritorno delle detrazioni standard a livello nazionale

Soluzioni software per una corretta gestione della fiscalità immobiliare

Nell’era della rivoluzione digitale si conferma sempre più pressante, per le imprese e le realtà che devono gestire immobili, la necessità di utilizzare una piattaforma integrata di gestione immobiliare. La soluzione permette di non perdere più tempo ed energie con i soliti vecchi fogli di calcolo Excel o utilizzando programmi sviluppati in casa, che vanno continuamente rivisti e aggiornati per rincorrere le scadenze e le novità del momento, leggi, delibere e circolari in continua evoluzione.

REALGIMM, piattaforma di gestione immobiliare integrata

  • La piattaforma REALGIMM è predisposta per il calcolo automatico e la emissione dei flussi di pagamento, dell’ICI prima, dell’IMU (dal 2012) e della TASI (dal 2014) poi, con i seguenti criteri:
    • Raccolta in un repository unico e integrazione delle informazioni: tutte le informazioni, raccolte nei moduli dedicati (property management, facility management etc.), vengono raccolte in automatico dal sistema (dati catastali, dati dimensionali, dati contrattuali, etc.)
    • Parametrizzazione: tutti i parametri di calcolo vengono censiti in modo massivo o puntuale (aliquote, coefficienti di ragguaglio)
    • Calcolo in modalità provvisoria: i calcoli vengono lanciati in modalità provvisoria con evidenza di tutte le anomalie, permettendo all’utente di rettificare la situazione fino al raggiungimento del risultato finale
    • Ufficializzazione dei risultati: il processo di ufficializzazione permette l’archiviazione definitiva dei calcoli e l’avanzamento del workflow del tributo
    • Modulistica, flusso telematici, reportistica: modulistica cartacea per dichiarazioni/pagamenti, flussi telematici per pagamenti, stampe ed estrazioni per il controllo utente tutti gestiti con strumenti coordianti e integrati.
  • Gli Altri Tributi Minori vengono raccolti permettendo il censimento, per ogni asset immobiliare, della relativa cartella esattoriale (più accertamenti, rimborsi, conguagli), insieme alle necessarie autorizzazioni, complete di scadenze e periodici aggiornamenti.
  • L’unione di tutte queste informazioni in un repository permette di tenere costantemente aggiornata e di controllare anche la parte relativa alla fiscalità nel Conto Economico Immobiliare.

Gli esperti del Competence Center REALGIMM del Gruppo SCAI sono a disposizione delle imprese che vogliono razionalizzare la gestione fiscale immobiliare con una soluzione software integrata di real estate management disponibile anche in cloud, in modalità Software as a Service, on un piccolo canone mensile. Non esitate a contattarci per valutare i benefici offerti da questa opportunità.

Info

SCAI Consulting
REALGIMM Competence Center
Gestione fiscale immobiliare
011 2273 611

2018-01-15T14:06:24+00:00agosto 5th, 2016|news|